mercoledì 30 settembre 2009

SOUAD SBAI A TIEZZO (PN) CONTRO INTEGRALISMO


La deputata parteciperà alla manifestazione del Pdl di sabato 3 ottobre nel paese dove abitava Sanaa.


Souad Sbai, presidente delle donne marocchine in Italia e deputata Pdl, parteciperà alla manifestazione contro l'integralismo di sabato 3 ottobre a Tiezzo di Azzano X (Pn) - paese dove abitava Sanaa, la ragazza uccisa dal padre perchè amava un italiano.

La manifestazione - promossa dalla Giovane Italia (il movimento giovanile del centrodestra), con l'appoggio di Pdl e associazione Identità e Valori- inizierà alle 17.30 con l'intervento di Souad Sbai presso la Sala “Ex Enal” in centro a Tiezzo. Da qui, alle 18.30 partirà un corteo-fiaccolata in memoria di Sanaa, diretto verso la casa della ragazza.

Il presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani -uno dei promotori dell'iniziativa- invita tutti i cittadini a partecipare e spiega che “sarà una giornata per difendere la nostra libertà e identità e per dire no all'arroganza dell'islam radicale, senza ambiguità. Quell'ambiguità di quanti si ostinano a negare la matrice religiosa e culturale dell'omicidio”.

venerdì 18 settembre 2009

CIRIANI: SCANDALOSO GIUSTIFICARE L'ASSASSINO, L'IMAM DI PORDENONE CHIEDA SCUSA

ECCO IL COMUNICATO CHE HO DIFFUSO OGGI:

Pordenone, 18 settembre 2009 - “E' a dir poco scandaloso che alcuni rappresentati della comunità islamica pordenonese tendano a coprire le responsabilità religiose dell'omicidio di Sanaa. Questo la dice lunga su un ambiente culturale dove maturano i frutti che abbiamo visto”. Sono le dichiarazioni del presidente della Provincia Alessandro Ciriani (PDL), che non più tardi di ieri ha annunciato l'istituzione di un numero verde provinciale per le immigrate oppresse dalle comunità islamiche.

“Quello che è accaduto - spiega - imporrebbe agli islamici locali non atteggiamenti ambigui di giustificazione, ma una presa di responsabilità chiara nei confronti del loro adepti. Ai quali dovrebbero dire con forza di aprirsi alla comunità che li ospita. Invece si arroccano tentando di difendere l'indifendibile. Da loro attendo il mea culpa”.

“Le dichiarazioni della madre di Sanaa -va poi avanti Ciriani- sono agghiaccianti. Bisogna spiegare a questi signori che l'omicidio non è mai giustificabile e che principi diversi non sono tollerati in Italia. Ci sono valori di civiltà e convivenza, prima ancora che giuridici, non negoziabili. Chi non li accetta può tornare a casa propria. Il piano provinciale per l'immigrazione è fondato proprio su questo assunto: favorisce l'integrazione sulla base della cultura e delle regole italiane e chi non si inserisce, e anzi ci è ostile, non è più il benvenuto.

Ciriani va avanti: “L'immigrazione è necessaria per l'economia? Non mi interessa, viene prima la tutela della identità. Basta all'estremismo islamico che in tutta Europa detta legge, spesso con il sangue”.

giovedì 17 settembre 2009

CHIEDERO' A NAPOLITANO UN ENCOMIO PER FIDANZATO DI SANAA E ATTIVERO' UN NUMERO VERDE ANTI OPPRESSIONE

Invierò in questi giorni una lettera a Napolitano e Berlusconi per chiedere loro di conferire un encomio a Massimo De Biasio, fidanzato di Sanaa e simbolo di integrazione. Inoltre, istituirò un numero verde provinciale a sostegno delle immigrate oppresse dai propri familiari per motivi religiosi, culturali e di convivenza con gli italiani, segnalando alle forze dell'Ordine i casi sospetti.

Sarebbe un segnale importante se le più alte cariche dello Stato riconoscessero ufficialmente il coraggio di un nostro connazionale, un giovane imprenditore cattolico che ha rischiato la vita per difendere la convivente -di altra religione e nazionalità- dalla furia omicida e integralista del padre. De Biasio è certamente un eroe dei nostri giorni.

Ma le istituzioni devono anche impegnarsi concretamente e quindi ho deciso di attivare a breve presso gli uffici della Provincia una linea telefonica, gestita da personale qualificato, per le immigrate oppresse nel silenzio da ambienti che vietano loro di affrancarsi e integrarsi con gli italiani”. E' ora di dimostrare tolleranza zero contro l'intolleranza islamica in tutte le sue forme religiose, sociali o di convivenza civile. A tal fine offrirò al Prefetto collaborazione, segnalando ai suoi uffici e alle Forze dell'Ordine situazioni critiche intercettate dal numero verde.

Alessandro

mercoledì 16 settembre 2009

PROVINCIA DI PORDENONE PARTE CIVILE CONTRO IL PADRE ASSASSINO DI SANAA

La Provincia di Pordenone si costituirà parte civile nell'azione penale contro El Ketaoui Dafani, il marocchino di 45 anni anni che ha ucciso a Montereale Valcellina (PN) la figlia 18enne Sanaa Dafani perchè era fidanzata dell'italiano Massimo de Biasio (31), rimasto ferito a coltellate dall'aggressore.

A comunicarlo è Alessandro Ciriani (PDL), presidente della Provincia di Pordenone guidata dal centrodestra.

"Prendo questa decisione proprio nel momento in cui la Provincia di Pordenone ha approvato un nuovo piano per l'immigrazione sul territorio, fondato sul principio che chi viene qui deve imparare le nostre regole e accettare la nostra cultura. Il delitto di Montereale, che ricorda quello di Hina, conferma putroppo che è questa l'unica strada da seguire" - commenta Ciriani.


Ufficio stampa

martedì 15 settembre 2009

IMMIGRATI, LE REGOLE DELLA PROVINCIA

Chi viene qui deve imparare le nostre regole e accettare la nostra cultura. Dunque si alla solidarietà, ma nel rispetto della nostra identità.

Ispirandoci a questi principi, abbiamo approvato un nuovo piano provinciale
che rompe con l'assistenzialismo della sinistra e concilia la solidarietà con la tutela della nostra identità e della nostra cultura. Finanzieremo sportelli per immigrati con personale formato da noi che dovrà applicare queste regole. Favoriremo anche il rientro in patria degli stranieri e l'inserimento in lavori di pubblica utilità. Se volete saperne di più potete leggere il comunicato diffuso dall'ufficio stampa:


LINEE GUIDA - “Stop all'idea di mediare tra la cultura dell'immigrato e la nostra. Dobbiamo invece facilitare l'integrazione degli stranieri nella nostra cultura e nelle nostre regole”. E' questo il principio cardine – illustrato dal presidente della provincia Alessandro Ciriani e dall'assessore all'immigrazione e identità Eligio Grizzo- che ispira le “Linee guida per un'integrazione responsabile degli immigrati regolari”, recentemente approvate dalla Giunta provinciale. “Abbiamo approntato un sistema di integrazione intelligente fondato sulla legalità e sull'assunzione di responsabilità da parte dell'immigrato -commenta Ciriani. Il nostro modello concilia la solidarietà con la tutela dell'identità dei cittadini della nostra provincia, giustamente orgogliosi delle proprie radici, della propria storia e dei propri valori. Le istituzioni devono difendere anche questo patrimonio”. Secondo Grizzo, “il piano provinciale rivoluziona l'impostazione della sinistra e della precedente Giunta regionale fondata sulla mediazione culturale. Secondo noi, invece, chi viene qui deve imparare la nostra lingua, accettare le nostre regole e il nostro stile di vita. E' questo il tipo di integrazione da facilitare”.

SPORTELLI - Per raggiungere concretamente questi obiettivi, il documento della Provincia fissa alcuni interventi che verranno a breve attivati. Anzitutto la creazione di cinque sportelli (in altrettanti ambiti distrettuali) per facilitare l'integrazione rispettando rigorosamente i principi dalle linee guida. Gli operatori di ciascun sportello saranno due: uno psicologo con compiti di accoglienza e progettazione degli interventi di inserimento; un facilitatore che sostituirà i mediatori culturali e realizzerà gli interventi di integrazione responsabile progettati dallo psicologo. Il personale dipenderà direttamente dalla Provincia e i facilitatori saranno immigrati di seconda generazione, in grado quindi di stabilire un contatto reale con lo straniero. L'Amministrazione provinciale, inoltre, curerà direttamente la formazione degli operatori attraverso un apposito corso e verrà costituito un vero e proprio nucleo di controllo che monitorerà i risultati raggiunti.

RIENTRI IN PATRIA – La Provincia favorirà il rientro di chi, nonostante usufruisca dei programmi di inserimento, non si trova a proprio agio nel contesto italiano e vuole spontaneamente rientrare in patria. Ma verrà promosso anche il reinserimento lavorativo nei paesi d'origine, avviando collaborazioni con i consolati e le imprese e attingendo ai Fondi regionali di cooperazione decentrata.

EMERGENZE E PUBBLICA UTILITA' – Riceveranno sostegno anche i progetti che intervengono su situazioni di particolare emergenza riguardanti minori, donne, anziani e disabili. I progetti, redatti dagli Ambiti Distrettuali, dai comuni o dalle associazioni no profit, dovranno riguardare esclusivamente il l'aiuto a minori in reale difficoltà sociale, fisica e psicologica, oppure dovranno interessare donne in difficoltà con minori a carico. Sono inoltre previsti interventi, in fase di programmazione, per impiegare gli immigrati in cassa integrazione o disoccupati in lavori di pubblica utilità nei comuni montani e pedemontani.

lunedì 14 settembre 2009

FANNA, SOSTEGNO ALL'ASILO E AL CENTRO SPORTIVO



INCONTRO CON SINDACO - Ho incontrato nei giorni scorsi il sindaco di Fanna Demis Bottecchia e l'assessore alle politiche sociali Tiziana Bassetto, assicurando l'aiuto della Provincia per realizzare due importanti interventi per Fanna: il primo, dotare l'asilo di arredi nuovi e più moderni; il secondo, riqualificare l'area del campo di calcio trasformandola in un centro sportivo polifunzionale. L'incontro si inserisce in una serie di appuntamenti che ho promosso con i i sindaci, al fine di stabilire un filo diretto con il territorio, raccogliere le istanze e fornire il sostegno della Provincia laddove possibile.


INTERVENTI PER FANNA
- Per gli arredi della scuola materna di Fanna, in particolare, servono 21 mila euro. La Provincia darà il proprio aiuto compatibilmente con le risorse disponibili e già dal 2009 almeno una parte dei fondi necessari potrebbero venire sbloccati. L'appoggio della Provincia arriverà anche per riqualificare l'area del campo di calcio, sulla base di un vecchio progetto di 377 mila euro. Il progetto prevede la costruzione di campi di calcetto, bocce, tennis, pallavolo. La cifra è impegnativa per le casse degli enti locali e perciò l'idea è quella di procedere “a tappe”, realizzando nel corso degli anni singoli interventi che permettano comunque la fruibilità dell'area. Si procederà a tappe anche per la sistemazione del cimitero la cui situazione è attualmente indecorosa. Mi impegnerò anche a dare sostegno alle attività di aggregazione artistica e giovanile del paese.