“Cade ufficialmente il tabù foibe nelle scuole italiane dopo decenni di reticenze, rimozioni e falsificazioni alimentate dai libri di testo e, in taluni casi, da docenti faziosi”. Commenta così il presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani, la scelta del Ministero di inserire la questione foibe nelle tracce di italiano della maturità.
“ La Provincia di Pordenone - continua Ciriani - ha dato il suo piccolo contributo a questo grande risultato: in occasione del Giorno del Ricordo, celebrato con gli studenti, abbiamo distribuito alle scuole del territorio una preziosa pubblicazione firmata da storici e sopravvissuti per commemorare le foibe e l'esodo, invitando professori e dirigenti scolastici a discuterne in classe. Mi auguro - conclude - che quell'invito sia stato accolto, sia per ristabilire la verità storica, sia perchè oggi si rivela un'iniziativa utile per i maturandi impegnati nel tema di italiano”.
martedì 22 giugno 2010
mercoledì 16 giugno 2010
SABATO MATTINA CENTRI DI REVISIONE APERTI PER UN CHECK UP GRATUITO DELL'AUTO
Controlli gratuiti in 37 centri di revisione dei freni, fari e gomme della propria macchina. Progetto “Vacanze sicure” promosso da Provincia e Motorizzazione. Ogni anno in Italia oltre mille incidenti provocati da avarie alle automobili.
Sabato 19 giugno dalle 8.30 alle 12.00 si potrà portare la propria auto nei centri di revisione autorizzati della provincia per un controllo gratuito di freni, fari, pneumatici. Tutto questo grazie al progetto “Vacanze sicure – Parti tranquillo con un mezzo in efficienza”, promosso da Amministrazione provinciale e Motorizzazione civile in collaborazione con i centri di revisione (l'elenco dei centri aderenti – 37 sui 40 operanti provincia – è consultabile su www.provincia.pordenone.it ).
Il progetto è stato ideato dall'assessore provinciale alla viabilità Antonio Consorti assieme al presidente della Provincia Alessandro Ciriani e all'ingegner Angelo Viva, funzionario della Motorizzazione. Lo scopo è sensibilizzare gli automobilisti a controllare periodicamente l'auto poiché la sicurezza e la prevenzione degli incidenti passano anche attraverso la manutenzione del mezzo.
Le statistiche, del resto, parlano chiaro. Secondo l' Istat (ricerca del 2007) ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano 14 morti e 893 feriti.
Da qui l'opera di sensibilizzazione affidata ai tecnici della Motorizzazione, che sabato mattina si sposteranno da un centro di revisione all'altro illustrando agli automobilisti le finalità del progetto “Vacanze sicure”.
Sabato 19 giugno dalle 8.30 alle 12.00 si potrà portare la propria auto nei centri di revisione autorizzati della provincia per un controllo gratuito di freni, fari, pneumatici. Tutto questo grazie al progetto “Vacanze sicure – Parti tranquillo con un mezzo in efficienza”, promosso da Amministrazione provinciale e Motorizzazione civile in collaborazione con i centri di revisione (l'elenco dei centri aderenti – 37 sui 40 operanti provincia – è consultabile su www.provincia.pordenone.it ).
Il progetto è stato ideato dall'assessore provinciale alla viabilità Antonio Consorti assieme al presidente della Provincia Alessandro Ciriani e all'ingegner Angelo Viva, funzionario della Motorizzazione. Lo scopo è sensibilizzare gli automobilisti a controllare periodicamente l'auto poiché la sicurezza e la prevenzione degli incidenti passano anche attraverso la manutenzione del mezzo.
Le statistiche, del resto, parlano chiaro. Secondo l' Istat (ricerca del 2007) ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano 14 morti e 893 feriti.
Da qui l'opera di sensibilizzazione affidata ai tecnici della Motorizzazione, che sabato mattina si sposteranno da un centro di revisione all'altro illustrando agli automobilisti le finalità del progetto “Vacanze sicure”.
venerdì 11 giugno 2010
ADESIONI APERTE A LAVORI DI PUBBLICA UTILITA' PER DISOCCUPATI OVER 34
Iscrizioni fino al 15 luglio presso i centri per l'impiego della provincia. Destinatari i disoccupati senza ammortizzatori sociali.
Nuovo progetto gestito dalla Provincia per dare una mano alle famiglie e ai lavoratori più colpiti dalla crisi. Fino al 15 luglio è possibile iscriversi, presso i centri per l'impiego, alle liste dei lavori di pubblica utilità.
DESTINATARI - L'iniziativa è indirizzata ai disoccupati da almeno 18 mesi privi di ammortizzatori sociali e che non hanno maturato il diritto alla pensione. Le donne dovranno avere almeno 35 anni e gli uomini 40. Il contratto prevede un impiego dai 4 agli 8 mesi. Il progetto, varato dalla Regione e finanziato con fondi europei, coinvolgerà in tutto il Friuli Venezia Giulia dalle seicento alle settecento persone in difficoltà occupazionale. La distribuzione sul territorio regionale dei lavoratori, i tempi e le modalità, dipenderanno dalle singole amministrazioni locali che decideranno di attivarsi per avviare i progetti di pubblica utilità. La Provincia di Pordenone in questo senso si è mossa subito aprendo la prima fase dell'iter fissato dalla Regione, e cioè le iscrizioni. “I lavori di pubblica utilità – commenta Alessandro Ciriani, presidente della Provincia con delega al lavoro – permetteranno di allargare gli aiuti provinciali a chi è sprovvisto di qualsiasi protezione sociale. Non risolveranno tutti i problemi ma possono costituire una boccata d'ossigeno per i soggetti più colpiti dalla crisi".
LAVORI – I destinatari del progetto potranno iscriversi a una o più delle cinque liste che identificano altrettante aree di lavoro: valorizzazione del patrimonio pubblico urbano e rurale, compresa la manutenzione; valorizzazione di beni culturali e artistici anche mediante la salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre, nonché riordino o recupero e valorizzazione di testi o documenti di interesse storico e culturale; riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo; servizi di custodia e vigilanza per migliorare la fruibilità degli impianti e attrezzature sportive, centri sociali, educativi o culturali; servizi ausiliari di tipo sociale a carattere temporaneo. Ognuna di queste aree contiene poi una lista di mansioni specifiche.
INFORMAZIONI – Per avere maggiori informazioni e presentare domanda contattare i centri per l'impiego (dal lunedì al venerdì 9.00–12.30, martedì e giovedì anche 15.00-17.00) di Pordenone (Borgo S. Antonio 23, tel. 0434 529009, fax 0434 523529, cpi.pordenone@provincia.pn.it ), Sacile (Piazza Manin 10, tel. 0434 70903, fax 0434 780661, cpi.sacile@provincia.pn.it ), San Vito al Tagliamento (via Lazzaro Moro 89, tel. 0434 80083, fax 0434 875476, cpi.sanvito@provincia.pn.it ), Spilimbergo (Corte Europa, tel. 0427 2352, fax 0427 50752, cpi.spilimbergo@provincia.pn.it ), Maniago (via Dante 28, tel. 0427 71577, fax 0427 700720, cpi.maniago@provincia.pn.it ).
Nuovo progetto gestito dalla Provincia per dare una mano alle famiglie e ai lavoratori più colpiti dalla crisi. Fino al 15 luglio è possibile iscriversi, presso i centri per l'impiego, alle liste dei lavori di pubblica utilità.
DESTINATARI - L'iniziativa è indirizzata ai disoccupati da almeno 18 mesi privi di ammortizzatori sociali e che non hanno maturato il diritto alla pensione. Le donne dovranno avere almeno 35 anni e gli uomini 40. Il contratto prevede un impiego dai 4 agli 8 mesi. Il progetto, varato dalla Regione e finanziato con fondi europei, coinvolgerà in tutto il Friuli Venezia Giulia dalle seicento alle settecento persone in difficoltà occupazionale. La distribuzione sul territorio regionale dei lavoratori, i tempi e le modalità, dipenderanno dalle singole amministrazioni locali che decideranno di attivarsi per avviare i progetti di pubblica utilità. La Provincia di Pordenone in questo senso si è mossa subito aprendo la prima fase dell'iter fissato dalla Regione, e cioè le iscrizioni. “I lavori di pubblica utilità – commenta Alessandro Ciriani, presidente della Provincia con delega al lavoro – permetteranno di allargare gli aiuti provinciali a chi è sprovvisto di qualsiasi protezione sociale. Non risolveranno tutti i problemi ma possono costituire una boccata d'ossigeno per i soggetti più colpiti dalla crisi".
LAVORI – I destinatari del progetto potranno iscriversi a una o più delle cinque liste che identificano altrettante aree di lavoro: valorizzazione del patrimonio pubblico urbano e rurale, compresa la manutenzione; valorizzazione di beni culturali e artistici anche mediante la salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre, nonché riordino o recupero e valorizzazione di testi o documenti di interesse storico e culturale; riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo; servizi di custodia e vigilanza per migliorare la fruibilità degli impianti e attrezzature sportive, centri sociali, educativi o culturali; servizi ausiliari di tipo sociale a carattere temporaneo. Ognuna di queste aree contiene poi una lista di mansioni specifiche.
INFORMAZIONI – Per avere maggiori informazioni e presentare domanda contattare i centri per l'impiego (dal lunedì al venerdì 9.00–12.30, martedì e giovedì anche 15.00-17.00) di Pordenone (Borgo S. Antonio 23, tel. 0434 529009, fax 0434 523529, cpi.pordenone@provincia.pn.it ), Sacile (Piazza Manin 10, tel. 0434 70903, fax 0434 780661, cpi.sacile@provincia.pn.it ), San Vito al Tagliamento (via Lazzaro Moro 89, tel. 0434 80083, fax 0434 875476, cpi.sanvito@provincia.pn.it ), Spilimbergo (Corte Europa, tel. 0427 2352, fax 0427 50752, cpi.spilimbergo@provincia.pn.it ), Maniago (via Dante 28, tel. 0427 71577, fax 0427 700720, cpi.maniago@provincia.pn.it ).
giovedì 10 giugno 2010
AUMENTATI GLI INCENTIVI PROVINCIALI PER LE AZIENDE CHE ASSUMONO
Scatta il nuovo regolamento: più fondi, incentivi più alti e indirizzati anche per assunzioni a tempo determinato. Via libera ai contributi per disabili che creano impresa. Disponibili recapiti telefonici per informarsi. Ciriani: “L'impegno primario della Provincia rimane la difesa di famiglie e imprese"
10/06/2010 - Aumenta l'importo degli incentivi della Provincia alle aziende che assumono disoccupati e a rischio disoccupazione o stabilizzano precari. E si estendono anche le opportunità di accesso ai contributi. Sono le principali novità collegate al nuovo regolamento incentivi, operativo dal 10 giugno.
LE NOVITÀ - Ora i finanziamenti vengono concessi anche per le assunzioni a tempo determinato (se superano i due anni) e non solo per quelle a tempo indeterminato, come accadeva precedentemente. Gli incentivi, inoltre, riguardano l'assunzione dei disoccupati di tutti settori (prima riguardavano solo i comparti in crisi) a cui mancano al massimo 3 o 5 anni per maturare il diritto alla pensione, a seconda che siano assunti a tempo determinato o indeterminato. Inoltre, i contributi per creare nuova impresa o acquistare una quota maggioritaria in una già esistente salgono da 30 a 35 mila euro e, soprattutto, vengono ampliati ai soggetti disabili. Ma le novità sono anche altre. A giorni verranno sbloccati 1,2 milioni di incentivi che si aggiungeranno ai 2 milioni già disponibili nella casse della Provincia. E crescono anche i contributi erogati: se prima variavano da 1.500 a 12.00 euro, ora il tetto massimo è stato portato a 14.000. L'entità del contributo, come accadeva con il vecchio regolamento, varia a seconda dell'età, del sesso (con una particolare attenzione alle donne) e della durata dello stato di disoccupazione della persona assunta.
L'INVITO - “Lo sforzo costante e l'obiettivo primario della Provincia rimane la tutela del lavoro e il sostegno a famiglie e imprese, non a parole ma con misure concrete - commenta il presidente Alessandro Ciriani. Ora che gli incentivi sono stati estesi rinnovo l'esortazione alle aziende a utilizzarli per abbattere il costo del lavoro e contribuire al rilancio occupazionale del nostro territorio".
INCONTRI E RECAPITI - La Provincia proseguirà gli incontri avviati sul territorio per illustrare a aziende, consulenti del lavoro e a tutti gli interessati le modalità d'accesso ai contributi. “Il nostro personale – fa sapere Gianfranco Marino, dirigente del settore lavoro – è inoltre disponibile a dare informazioni, anche visitando direttamente le aziende". Il numero telefonico da contattare per saperne di più è lo 0434 231464 oppure 0434 231463. Questi gli orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle12.00, il martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00.
10/06/2010 - Aumenta l'importo degli incentivi della Provincia alle aziende che assumono disoccupati e a rischio disoccupazione o stabilizzano precari. E si estendono anche le opportunità di accesso ai contributi. Sono le principali novità collegate al nuovo regolamento incentivi, operativo dal 10 giugno.
LE NOVITÀ - Ora i finanziamenti vengono concessi anche per le assunzioni a tempo determinato (se superano i due anni) e non solo per quelle a tempo indeterminato, come accadeva precedentemente. Gli incentivi, inoltre, riguardano l'assunzione dei disoccupati di tutti settori (prima riguardavano solo i comparti in crisi) a cui mancano al massimo 3 o 5 anni per maturare il diritto alla pensione, a seconda che siano assunti a tempo determinato o indeterminato. Inoltre, i contributi per creare nuova impresa o acquistare una quota maggioritaria in una già esistente salgono da 30 a 35 mila euro e, soprattutto, vengono ampliati ai soggetti disabili. Ma le novità sono anche altre. A giorni verranno sbloccati 1,2 milioni di incentivi che si aggiungeranno ai 2 milioni già disponibili nella casse della Provincia. E crescono anche i contributi erogati: se prima variavano da 1.500 a 12.00 euro, ora il tetto massimo è stato portato a 14.000. L'entità del contributo, come accadeva con il vecchio regolamento, varia a seconda dell'età, del sesso (con una particolare attenzione alle donne) e della durata dello stato di disoccupazione della persona assunta.
L'INVITO - “Lo sforzo costante e l'obiettivo primario della Provincia rimane la tutela del lavoro e il sostegno a famiglie e imprese, non a parole ma con misure concrete - commenta il presidente Alessandro Ciriani. Ora che gli incentivi sono stati estesi rinnovo l'esortazione alle aziende a utilizzarli per abbattere il costo del lavoro e contribuire al rilancio occupazionale del nostro territorio".
INCONTRI E RECAPITI - La Provincia proseguirà gli incontri avviati sul territorio per illustrare a aziende, consulenti del lavoro e a tutti gli interessati le modalità d'accesso ai contributi. “Il nostro personale – fa sapere Gianfranco Marino, dirigente del settore lavoro – è inoltre disponibile a dare informazioni, anche visitando direttamente le aziende". Il numero telefonico da contattare per saperne di più è lo 0434 231464 oppure 0434 231463. Questi gli orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle12.00, il martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00.
mercoledì 9 giugno 2010
LAVORI ESTIVI, ONLINE DALL'11 GIUGNO I NOMINATIVI DEGLI AMMESSI
Progetto “Lavori in corso” per gli studenti delle superiori. Duecento domande per 75 posti. Ma la Provincia sta valutando la possibilità di aumentare a 100 i posti disponibili.
Dall'11 giugno su www.provincia.pordenone.it/lavoro verrà pubblicata la lista dei 75 studenti ammessi ai lavori estivi retribuiti, su ben 200 domande presentate entro il termine del 7 giugno.
Ma i posti disponibili potrebbero aumentare. “Abbiamo lanciato questa iniziativa in via sperimentale - informa Alessandro Ciriani, presidente della Provincia, promotore del progetto - e visto il grande successo stiamo valutando la possibilità di portare a 100 il numero dei beneficiari. In ogni caso – aggiunge - dal prossimo anno i posti di lavoro estivi verranno raddoppiati”.
La graduatoria degli ammessi verrà stilata assegnando a ciascuna delle scuole aderenti (nove tra Pordenone e provincia) un numero di posti proporzionale al numero dei suoi iscritti e, successivamente, in base all'ordine di arrivo delle domande. Va precisato che queste ultime potevano essere presentate dagli studenti senza debiti formativi e esami di maturità. “La graduatoria pubblicata – avverte Giordana Carniel della cooperativa Ascaretto che gestisce l'iniziativa – verrà sottoposta a verifica per essere “depurata” da eventuali studenti con debiti o esami da affrontare. In questo caso subentreranno i primi tra i non ammessi, per cui la graduatoria definitiva sarà redatta e pubblicata online alla fine della prossima settimana”.
Quindi il consiglio è tenere d'occhio il sito della Provincia, mentre per informazioni si può consultare la pagina Facebook di Ascaretto o contattare il personale allo 0434-43048, info@ascaretto.it
Prima di iniziare a lavorare, gli ammessi parteciperanno a un breve corso formativo preliminare di tre mezze giornate in cui verranno spiegate le mansioni da svolgere, alcune norme comportamentali e le nozioni di base legate alla sicurezza sul lavoro. In ogni caso, il personale della Cooperativa Ascaretto coordinerà “sul campo” i giovani. I quali svolgeranno semplici compiti legati alla manutenzione di scuole e edifici pubblici, cura del verde, archiviazione documenti in uffici della Provincia o di Ascaretto. Sedi dell'impiego saranno Pordenone, Maniago, Spilimbergo, Sacile e San Vito al Tagliamento.
L' esperienza lavorativa durerà un mese (dal 5 al 31 luglio) con un contratto part time di 80 ore e una retribuzione netta di 405 euro. La retribuzione consiste in un voucher che comprende anche l'iscrizione all'Inps e all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Dall'11 giugno su www.provincia.pordenone.it/lavoro verrà pubblicata la lista dei 75 studenti ammessi ai lavori estivi retribuiti, su ben 200 domande presentate entro il termine del 7 giugno.
Ma i posti disponibili potrebbero aumentare. “Abbiamo lanciato questa iniziativa in via sperimentale - informa Alessandro Ciriani, presidente della Provincia, promotore del progetto - e visto il grande successo stiamo valutando la possibilità di portare a 100 il numero dei beneficiari. In ogni caso – aggiunge - dal prossimo anno i posti di lavoro estivi verranno raddoppiati”.
La graduatoria degli ammessi verrà stilata assegnando a ciascuna delle scuole aderenti (nove tra Pordenone e provincia) un numero di posti proporzionale al numero dei suoi iscritti e, successivamente, in base all'ordine di arrivo delle domande. Va precisato che queste ultime potevano essere presentate dagli studenti senza debiti formativi e esami di maturità. “La graduatoria pubblicata – avverte Giordana Carniel della cooperativa Ascaretto che gestisce l'iniziativa – verrà sottoposta a verifica per essere “depurata” da eventuali studenti con debiti o esami da affrontare. In questo caso subentreranno i primi tra i non ammessi, per cui la graduatoria definitiva sarà redatta e pubblicata online alla fine della prossima settimana”.
Quindi il consiglio è tenere d'occhio il sito della Provincia, mentre per informazioni si può consultare la pagina Facebook di Ascaretto o contattare il personale allo 0434-43048, info@ascaretto.it
Prima di iniziare a lavorare, gli ammessi parteciperanno a un breve corso formativo preliminare di tre mezze giornate in cui verranno spiegate le mansioni da svolgere, alcune norme comportamentali e le nozioni di base legate alla sicurezza sul lavoro. In ogni caso, il personale della Cooperativa Ascaretto coordinerà “sul campo” i giovani. I quali svolgeranno semplici compiti legati alla manutenzione di scuole e edifici pubblici, cura del verde, archiviazione documenti in uffici della Provincia o di Ascaretto. Sedi dell'impiego saranno Pordenone, Maniago, Spilimbergo, Sacile e San Vito al Tagliamento.
L' esperienza lavorativa durerà un mese (dal 5 al 31 luglio) con un contratto part time di 80 ore e una retribuzione netta di 405 euro. La retribuzione consiste in un voucher che comprende anche l'iscrizione all'Inps e all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
martedì 1 giugno 2010
LA PROVINCIA RICOLLOCA 11 LAVORATORI LUVATA
Verranno inseriti entro la prima metà di giugno in aziende del sanvitese
La Provincia ha ricollocato in diverse aziende del sanvitese 11 lavoratori Luvata in cassa integrazione straordinaria. Lo hanno comunicato oggi i funzionari inviati dal presidente provinciale, Alessandro Ciriani, al vertice di oggi a Pordenone con il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, i sindacati e i dirigenti Luvata.
I reinserimenti effettuati dalla Provincia, in collaborazione con imprese e sindacati, rientrano nel computo dei 43 lavoratori che bisognava reinserire per consentire agli altri 120 lavoratori Luvata di ottenere un altro anno di cassa integrazione.
“ E' la dimostrazione che il nostro servizio di collocamento funziona e garantisce gli stessi standard di qualità e efficienza del collocamento privato – commenta il presidente provinciale Alessandro Ciriani - siamo impegnati in varie operazioni di ricollocamento attraverso un'opera silenziosa ma estremamente concreta che, nel caso Luvata, ha contribuito al raggiungimento di due risultati: dare lavoro alle persone che l'avevano perso e garantire la prosecuzione della cassa integrazione per gli altri lavoratori dell'azienda”.
“Fin da aprile - fa sapere Gianfranco Marino, dirigente provinciale del settore lavoro - abbiamo preso contatti con i lavoratori e le aziende disposte ad assumerli: un intenso lavoro che ha portato i suoi frutti”.
Due persone hanno già iniziato a lavorare, le altre nove cominceranno entro la prima metà di giugno. Verranno assunti a tempo determinato per 8 mesi, senza escludere però la possibilità di proseguire ulteriormente. Uno di essi, peraltro, è stato direttamente assunto a tempo indeterminato.
La Provincia ha ricollocato in diverse aziende del sanvitese 11 lavoratori Luvata in cassa integrazione straordinaria. Lo hanno comunicato oggi i funzionari inviati dal presidente provinciale, Alessandro Ciriani, al vertice di oggi a Pordenone con il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, i sindacati e i dirigenti Luvata.
I reinserimenti effettuati dalla Provincia, in collaborazione con imprese e sindacati, rientrano nel computo dei 43 lavoratori che bisognava reinserire per consentire agli altri 120 lavoratori Luvata di ottenere un altro anno di cassa integrazione.
“ E' la dimostrazione che il nostro servizio di collocamento funziona e garantisce gli stessi standard di qualità e efficienza del collocamento privato – commenta il presidente provinciale Alessandro Ciriani - siamo impegnati in varie operazioni di ricollocamento attraverso un'opera silenziosa ma estremamente concreta che, nel caso Luvata, ha contribuito al raggiungimento di due risultati: dare lavoro alle persone che l'avevano perso e garantire la prosecuzione della cassa integrazione per gli altri lavoratori dell'azienda”.
“Fin da aprile - fa sapere Gianfranco Marino, dirigente provinciale del settore lavoro - abbiamo preso contatti con i lavoratori e le aziende disposte ad assumerli: un intenso lavoro che ha portato i suoi frutti”.
Due persone hanno già iniziato a lavorare, le altre nove cominceranno entro la prima metà di giugno. Verranno assunti a tempo determinato per 8 mesi, senza escludere però la possibilità di proseguire ulteriormente. Uno di essi, peraltro, è stato direttamente assunto a tempo indeterminato.
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